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ITINERARIO ENOGASTRONOMICO LA STRADA DEL LAMBRUSCO
Vedi la mappa La Planargia
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- La Planargia e la Strada della Malvasia di Bosa -
La Planargia è situata a nord-ovest della Sardegna e si estende per quasi 300 kmq di superficie. Per le sue straordinarie caratteristiche ambientali, per i suoi spazi intatti e incontaminati, per il suo patrimonio artistico e archeologico, per la sua gastronomia e, infine, anche per la sua Strada della Malvasia, è una regione da visitare non solo d’estate, ma in tutto il periodo in cui il clima mite consente passeggiate, escursioni in bicicletta, birdwatching e tanto altro ancora. Ma cominciamo dall’inizio.
Il nostro viaggio nella Planargia parte dall’aeroporto di Alghero, dove atterriamo e da cui partiamo in direzione sud, costeggiando il mare in auto: un’ora di viaggio nel nulla, solo verde, blu e pochi ovili sparsi e nascosti tra i declivi che dalla strada scendono alla costa. La macchia mediterranea è splendida in primavera, con le sue “pecore gialle” – le ginestre –, l’asfodelio e l’assenzio.
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È così che arriviamo a Bosa, “capitale” della Strada della Malvasia: la cittadina è coloratissima ed è davvero un piacere arrivarvi in barca via fiume, partendo da Bosa Marina (ma naturalmente è possibile arrivarvi anche in auto, attraversando il ponte sul Temo). La città ha conservato le caratteristiche urbanistiche del periodo medievale, così che l’odierno abitato si presenta ancora compreso tra il Castello Malaspina a monte (da cui si gode di un panorama incantevole) e il fiume, senza sponde e nel quale si specchiano le palme, a valle. Da visitare poi il museo delle concerie (info: Sig. Vicenzo – cell. 329/4144921), a chiesetta di San Pietro e Paolo, oltre i frutteti e gli orti appena fuori Bosa città un gioiellino nel verde che è possibile visitare grazie a una cooperativa autogestita da giovani ragazzi del luogo, e, naturalmente, la sede della Strada della Malvasia, in Corso Vittorio Emanuele 15 (tel. 0785/375274 www.stradadellamalvasiadibosa.it), dove potrete ottenere tutte le informazioni necessarie per andare alla scoperta della Malvasia e della sua Strada.
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Il Progetto Vinest |
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Prima strada del vino in Sardegna, la Strada della Malvasia di Bosa, su impulso della Comunità Montana Marghine-Planargia, ha aderito al Progetto Vinest, iniziativa cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito del programma Recite II. Si tratta di una rete che promuove i legami tra le piccole aree di produzione dei vini di qualità DOC dell'Europa, al fine di tutelarne e valorizzarne le varietà e le peculiarità insieme con i loro territori e culture. Nel 1998, sei Partner di vari paesi dell'Unione Europea, in rappresentanza di piccole zone di produzione vitivinicola di qualità in Europa, dietro impulso e coordinamento dei progettisti Alessandro Amelotti e Stefan Moritz, si sono accordati per definire un progetto di sviluppolocale mirato alla valorizzazione del settore enologico ed enoturistico. Si è partiti dalla considerazione che la Politica Agricola Comunitaria e l'evoluzione del mercato stanno rivoluzionando la struttura della produzionee vitivinicola in Europa e che, a fronte di questi cambiamenti e dell'evoluzione del gusto del consumatore, con un mercato che richiede minori produzioni e qualità superiore, era quanto mai opportuno sviluppare un progetto che si preoccupasse di fornire a piccole zone di produzione di vini di qualità gli strumenti necessari per mantenere la propria tipicità e per aumentare la propria competitività.
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Al momento gli Associati sono 22, tra aziende vitivinicole (6), Comuni della Planargia (7), hotel, ristoranti e altri enti. Impossibile naturalmente citarli tutti, ma è da segnalare, tra le strutture della Strada della Malvasia di Bosa, il Museo del Vino della Planargia a Magomadas (tel. 0785/35323), che costituisce un’occasione di conoscenza delle tradizioni relative alla produzione e al consumo del vino nell’area della Planargia. L’annessa enoteca propone inoltre degustazioni guidate del vino Malvasia di Bosa e vendita del migliore prodotto dell’area in bottiglie personalizzate dalle varie aziende produttrici.
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DA SEGNALARE
Azienda Vitivinicola Emidio Oggianu
Vigneto in località Badde Nuraghe
08010 Magomadas (OR)
Tel. +39 0785 373345, cell. +39 339 3877179
L'azienda nasce nel 1956 con un vigneto di circa 4000 mq. situato in località "Badde Nuraghe", in territorio di Magomadas, interamente coltivato sin da allora a Malvasia. L'attuale proprietario, che sin da ragazzo dedicava quasi tutto il suo tempo libero alla coltivazione di questo pregiato vitigno e alla produzione del suo sublime nettare, nel 1968 erdita il vigneto e la conduzione dell'azienda dal padre Angelo. Nel 1995 acquista i vigneti confinanti, li espianta perché non riteneva idonea la tecnica di coltivazione allora in uso negli stessi, e si dedica con meticolosa precisione, serietà e incrollabile passione al nuovo impianto con il sistema di allevamento a Guyot. Attualmente la superficie vitata dell'azienda è di circa 8000mq. e la produzione si aggira intorno a 35-40 quintali per ettaro all'anno, che il Sig. Oggianu intende continuare a destinare interamente all'invecchiamento per almeno due anni in botte. La raffinazione del prodotto è sapientemente e gelosamente seguita dal Sig. Emidio, che custodisce il prezioso frutto del vitigno e del suo lavoro in botti di rovere e di castagno. L'azienda è iscritta all'Albo D.O.C. dei vigneti dal 2000 ed è situata in una splendida posizione panoramica sulla strada che conduce dalla località di S. Maria del Mare al centro urbano di Magomadas. Su prenotazione è possibile effettuare visite al vigneto e degustazioni guidate dallo stesso Sig. Emidio.
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Dalle genti che abitano la Planargia la Malvasia è sempre stata considerata un vino nobile ed elitario, da riservare a persone e circostanze speciali, perpetuando in questo modo un consolidato rituale sociale. La Malvasia è il simbolo dell’amicizia e dell’ospitalità e la si offre alle persone a cui si tiene particolarmente, quindi, in questo territorio, è soprattutto un bene sociale, tanto che a Bosa, un tempo, ciascuna casa aveva, di fianco alla porta d’ingresso, una vite che, piantata direttamente nel terreno, saliva lungo il muro esterno fino al terrazzino dell’ultimo piano, dove creava una sorta di pergola.
Ma Bosa non è solo Malvasia, e la Planargia è una regione che non ci si stanca non solo di ammirare, visitare e scoprire, ma anche e soprattutto di assaporare. |
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Azienda Vitivinicola Columbu
l Malvasia di Bosa è un classico della produzione enologica della Sardegna ed ha maturato una vasta letteratura remota e recente.. Vino dei salotti buoni della Bosa industriale e prospera dell 800 e della prima metà del 900, è andato acquistando rinomanza e finezza nella qualità, man mano che si sono sperimentate colture più idonee all ecostistema ambientale, e invecchiamento del vino, nei caratteristici magazinos seminterrati del centro storico della Città. Il Malvasia di Bosa è stato uno dei primissimi vini sardi ad entrare nel' lAlbo dei vini D.O.C. in Sardegna.
Questa Azienda, allora intestata a Salvatore Deriu (noto Zegone) dal quale è stata ereditata dall attuale titolare, fu tra le protagoniste principali nello studio e la ricerca, allora, per l'ottenimento ;iscrizione all Albo D.O.C.
Dai suoi vigneti, estesi sulle pendici calcaree e soleggiate che sovrastano Bosa e Magomadas, si ammirano incomparabili panorami sul mare e sulle colline della Planargia.
l vino Malvasia
Categoria: D.O.C.
Qualificazione: Vino bianco
Uve: Malvasia
Colore: giallo oro con allegra orlatura ambrata, pacato e lucido
Odore: persistente e composto, intenso e delicatissimo, vi si colgono sentori di fiori di ligustro e di tiglio, di pesca sottobosco e muffa nobile
Sapore: aristocratico, ampio, armonico, di grande personalità.
Gradazione alcolica: 15 - 18 gradi
Invecchiamento: Due anni. |
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Colori, profumi e sapori che raccontano la storia di agricoltori e pescatori sempre alla ricerca di un armonico connubio tra i prodotti della loro terra e del loro mare. Solo per ricordare alcuni piatti: l’azzada di razza, la zuppa di finocchietti selvatici, il pane frattau, l’inimitabile ricotta caprina od ovina ancora tiepida con il miele di corbezzolo o di asfodelo, e poi i numerosi pani e dolci (pabassini, tiricchi di saba, casadinas, frisciolas…).
Una sosta da non perdere è quella presso l’agriturismo s’Ortu ‘e su riu di Antonio Deriu a Tresnuraghes, dove potrete godere di una ospitalità inimitabile, della quiete del luogo e di prodotti e piatti che sanno dei posti dove sono nati (tel. 0785/373547 – www.bosagritur.it)
A Bosa è possibile alloggiare in una delle tipiche case a quattro piani con una stanza per piano: si tratta di Corte Fiorita (www.albergo-diffuso.it), un albergo diffuso, la cui reception è in Via Lungo Temo De Gasperi 45 (tel. 0785/377058): si tratta di un’occasione unica per poter immergersi pienamente nell’atmosfera di un tempo che Bosa offre ai suoi turisti. Un’altra proposta è l’Hotel Ristorante Sa Pischedda, in Via Roma 8 (www.hotelsapischedda.it – tel. 0785/373065). Se invece preferite una maggiore autonomia e un paesaggio mozzafiato, l’Azienda Vitivinicola Oggianu mette a disposizione la sua Casa in vigna con vista mare a Magomadas, località Baddenuraghe (tel. 0785/373345 – 339/3877179).
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SCHEDA MALVASIA DI BOSA
Il Malvasia che viene coltivato nella Planargia ha una lunga storia e diverse sono le ipotesi sulla sua origine. Secondo la maggior parte degli studiosi il vitigno sarebbe originario della Grecia e in particolare di una città della costa sud-orientale del Peloponneso, chiamata in antichità Monobasia o Monembasia. Secondo un’altra ipotesi, l’introduzione del vitigno Malvasia in Sardegna risalirebbe al V-VI secolo, ovvero subito dopo la caduta dell’Impero Romano. Molto probabilmente arrivò nell’isola tramite gli approdi di Kalaris e di Bosa: infatti il vitigno ha la sua maggiore diffusione nel Campidano di Cagliari e nelle colline della Planargia, mentre nelle altre regioni dell’isola la sua presenza è piuttosto sporadica.
La zona di produzione interessa una superficie complessiva di quasi 200 ettari distribuiti su alcune piccole valli e una serie di colline che si aprono verso il mare. I vigneti si collocano sia lungo le valli che lungo i pendii collinari, ad altitudini che vanno da qualche decina di metri s.l.m. fino a 300 metri, ma la maggior parte si trova fra i 70 e i 170 metri s.l.m. I terreni hanno un’elevata dotazione di calcare il clima costiero è particolarmente mite d’inverno, con temperature medie annue che oscillano tra i 17-18° di massima e i 12-13° di minima. L’eccezionalità del Malvasia di Bosa è fondamentalmente dovuta alla particolare situazione geografica e microclimatica del territorio della Planargia, all’orientamento delle valli e alla vicinanza di queste al mare.
Secondo il disciplinare di produzione il vino Doc Malvasia di Bosa non può essere immesso al consumo se non dopo essere stato sottoposto a un periodo minimo di invecchiamento di due anni in botti di rovere o di castagno, e può essere preparato nelle tipologie “dolce naturale”, “secco”, “liquoroso dolce naturale” e “liquoroso secco o liquoroso dry”. Tra queste, la Malvasia maggiormente prodotta e commercializzata è quella secca, dal bouquet atereo con sentore di mandorle, colore giallo oro intenso e riflessi ambrati. Tuttavia, nonostante il disciplinare, vengono prodotte anche la Malvasia giovane di un anno e lo spumante demi-sec. |
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Ricordiamo che non solo la costa della Planargia è di una bellezza incantevole, ma che anche il suo entroterra è tutto da sfruttare e da godere con il trekking, il bird-watching (numerose sono le specie di uccelli che vivono in questo territorio, tra cui il suggestivo grifone, la cui apertura alare supera i 2,50 m) e il ciclismo. Non vi mancherà infatti l’occasione di scorgere animali allo stato brado quali cinghiali, maiali, il bue rosso, capre e, naturalmente, pecore (per programmi personalizzati di escursioni e trasporto in fuoristrada incluso: Antonello Cossu – tel. 347/5482718 – email: anto.cossu@tiscali.it). |
Scheda tecnica
Malvasia di Bosa: Bianco D.o.c.
Uve: Malvasia Sarda
Colore: paglierino carico, con riflessi dorati tendenti all’ambrato con l’invecchiamento
Profumo: di buona intensità e persistenza, etereo dove si avvertono sensazioni di mandorle e nocciole tostate
Sapore: asciutto, morbido e caldo per la elevata presenza di alcol e di glicerina
Accostamenti gastronomici: pasticceria secca ma non disdegna piatti saporosi della cucina marinara; è anche vino “da conversazione”
Servizio: a 10-12° C stappando la bottiglia al momento della mescita
Alcuni indirizzi:
Vitivinicola Emidio Oggianu – Magomadas – tel. 0785/373345; Azienda Vitivinicola Fratelli Porcu – Modolo – tel. 0785/35420; Azienda Vitivinicola Columbu – Bosa – tel. 0785/373380; Azienda Vitivinicola Raimondo Zarelli – Magomadas – tel. 0785/35311
RICETTA SARDA
Pane Frattau
Ingredienti per 4 persone
2 l di brodo di pecora
300 g di pane carasau
200 g di sugo di pomodoro
200 g di formaggio pecorino semistagionato e grattugiato
4 uova fresche
sale
Ponete a bollire il brodo, salatelo, quindi immergetevi un foglio di pane carasau e, quando sarà bagnato, adagiatelo su un piatto.
Cospargetelo con il sugo e il pecorino grattugiato e ripetete l’operazione alternando con altri tre fogli di pane.
Cuocete le uova in camicia, disponetele infine sopra al pane frattau a mo’ di corona e portate in tavola. |
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Finalità del Progetto Vinest
Il progetto ha l'obiettivo di valorizzare la produzione vitivinicola di qualità nelle piccole e piccolissime D.O.C. europee, puntando su:
- trasferimento e scambio di conoscenze ed innovazione tecnico-scientifica nella produzione vinicola (grazie alla collaborazione di dipartimenti e centri universitari, cantine sperimentali e laboratori enologici) tra le regioni partecipanti al progetto;
- miglioramento della competitività nel mercato, mediante individuazione dgli aspetti tecnici, economici e finanziari necessari alle aziende del settore (accesso a moderne pratiche di marketing e commercializzazione del prodotto vitivinicolo di qualità);
- miglioramento dei servizi alle imprese del settore;
- cooperazione, per costituire una rete europea delle piccole aree di produzione di vini di qualità (collaborazione per introduzione d'innovazioni tecnologiche e coordinamento di strategie pubblicitarie;
- sviluppo del turismo del vino (valorizzazione del patrimonio enogastronomico e storico-culturale delle zone di produzione vitivinicola).
Maggiori informazioni riguardo il progetto sono disponibili su Internet all'indirizzo www.vinest.net.
Il progetto Vinest in Planargia
In Planargia, zona di produzione della DOC Malvasia di Bosa,le azioni del progetto hanno comportato in particolare:
- La creazione di una Agenzia Vinest;
- La creazione di un Museo attivo del vino della Planargia, con annessa Enoteca della Malvasia;
- La realizzazione della Strada della Malvasia di Bosa nell'ambito del territorio di competenza della Comunità Montana n.8 Marghine Planargia (comuni di Bosa, Magomadas, Modolo, Flussio, Tinnura e Suni).
Agenzia Vinest
Costituisce il punto di riferimento per gli operatori economici dell'area che vogliano partecipare alle attività individuate dal progetto Vinest e finalizzate allo sviluppo del turismo del vino in Planargia.
Sede: Via dei Mulini n.10, 08019 Modolo (NU)
Telefono: 0785-315156
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© enotour.net rivista on-line |
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