Abbinamento
con carni rosse
Sempre vino rosso con le carni rosse? Sì,
se si tratta di tagli di bue, montone o agnello cucinati in modo
semplice. Ma quando vengono stufate, spezziate o condite con salse
forti, queste carni richiedono un vino che ne esalti i sapori.
Come si sa, il
vino deve accompagnare il piatto senza schiacciarlo. Il bue e l'agnello,
arrostiti o cucinati semplicemente, esigono i migliori vini rossi.
Ma quando sono cotte lungamente e arricchite con intingoli o salse,
le carni hanno bisogno di un vino vigoroso, capace di valorizzarle.
Con piatti caldi bisognerebbe servire vini piuttosto fruttati, mentre
le carni fredde preferiranno vini tannici. Per accompagnare le carni
rosse bisogna saper sfruttare la, straordinaria varietà dei
vini italiani con spiccata acidità, oppure rosati corposi
e vinosi. D'estate è possibile accompagnare fette di carne
fredda con vini molto freschi, rosati o bianchi. Se si preferiscono
i rossi, bisognerà sceglierli leggeri e fruttati (Chianti giovane, Dolcetto, Cabernet), da bere freschi.
Con salse, intingoli e spezie
Le salse ricche e forti, come pure gli intingoli e i contorni aromatici,
sono compatibili con il bouquet di vini decisi. Gli spezzatini
si sposano bene con rossi corposi o robusti. Le carni arrostite
"en croùte" si esprimeranno al meglio con vini
rossi diretti e leggeri. Certe ricette a base di agnello possono
tuttavia legarsi con successo con vini "importanti": Rosso
di Montalcino, Tignanello, Corvo Rosso. Le preparazioni molto speziate
esigono un rosso tannico e potente. Il curry dolce, usato in molte
cucine asiatiche, si assocerà perfettamente con vini bianchi
liquorosi (Caluso Passito, Malvasia di Rosa). Il curry forte, tipico
della cucina indiana, richiederà un bianco secco o un rosato
corposo.
Le carni bovine
Che ne direste di una
semplice costata di man zo servita con un Nebbiolo, vigoroso ma
fine? In generale le carni bovine si abbinano ai vini rossi giovani
e fragranti. L'agnello, il capretto e il montone alla griglia o
arrosto si sposano bene con vini rossi fini. Un esempio perfetto
è rappresentato dall'abbinamento di cosciotto d'agnello e
Sassicaia. Le cotolette d'agnello, generalmente più grasse,
richiedono invece un vino più corposo. Il vino va adeguato
al tipo e alla consistenza della carne.
Con un arrosto di agnello molto tenero si può bere un Cabernet
del Trentino o un Merlot di Grave del Friuli; con un arrosto di
montone, dal sapore più forte, andrà meglio un vino
più robusto come un Aglianico. I ragù di montone si
legano anche molto bene a un vino bianco generoso e secco.
Le carni ovine
dare di pari passo con quella
del taglio di carne. Con carni poco cotte, o addirittura crude (carpaccio o tartara), si servirà un vino molto deciso; con
arrosti o carni alla griglia, un vino meno deciso, ma con un pizzico
di potenza. Con i grandi arrosti, evitate i vini vecchi, che invece
accompagneranno a meraviglia un'entrecote morbida o una bistecca
sugosa. Infine, sui bolliti si può proporre un rosso leggero,
oppure tentare un abbinamento audace con un bianco secco tratto
da uve Chardonnay o Sauvignon, meglio se affinato in botti di rovere. (NO CHIPS)
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