|
|
BARBERA D'ASTI CON...
IL TAPULON è un tipico piatto piemontese,
preparato con carne equina. Esiste un piatto simile anche in Lombardia
i bruscitt ma a base di Carne di manzo. Si ,tratta, in ogni caso,
di un piatto molto strutturato, soprattutto per la cottura nel
vino. La carne assume un sapore molto intenso e gusto morbido.
La presenza in cottura di verdure aromatiche o di spezie arricchisce
la preparazione di sapori, ampliandone le componenti gustative
e, quindi, la corposità. Il Barbera d' Asti tranquillo,
a sua volta, ha pienezza avvolgente, capace di accompagnare piatti
di carne particolarmente saporiti come quello qui proposto. Inoltre
il caratteristico gusto della carne equina trova nel sapore netto
e pulito di questo vino un fattore di equilibrio.
Altri vini per il tapulon
Oltre al Barbera d'Asti potete scegliere numerosi
altri vini. Sempre in Piemonte, provate il rosso e caldo Carema,
il ben strutturato Gattinara o il sapido Nebbiolo
d'Alba. In Lombardia orientatevi sul Valcalepio
rosso; fra i vini trentini scegliete il Teroldego
Rotaliano, e tra i friulani i Cabernet Sauvignon
dei Colli Orientali e dell'Isonzo. In Emilia provate .il Gutturnio
dei Colli Piacentini. In Toscana troverete molti vini
adatti a essere accostati a questa preparazione: il poco conosciuto
Morellino di Scansano oppure il celebre Vino
Nobile di Montepulciano. In Umbria preferite il Montefalco,
in Molise cercate l'intenso Pentro d'Isemia,
in Calabria il solare Cirò rosso e in
Sicilia il comoso Eloro Nero d' Avola.
|
ARNEIS
CON...
Il "VITELLO TONNATO" può
essere servito con entrambe le varietà di Arneis. La carne
del vitello, magra e priva di tessuti connettivi, viene fatta generalmente
cuocere in poca acqua in modo da non disperderne eccessivamente
il sapore.
La salsa tonnata può comprendere il fondo di cottura della
carne fatto restringere alla consistenza di uno sciroppo, e in tal
caso sarà particolarmente gustosa; oppure essere preparata
solo con maionese, tonno, acciuga e capperi, risultando in tal modo
meno saporita. L'Arneis da un lato si abbina alla carne che è
bianca e non è stata cotta in intingolo; dall'altro armonizza
con la salsa, in quanto è di pesce ed è sufficientemente
saporita per tenere testa alla corposità del vino. Tradizionalmente
il vitello tonnato è servito
5 Febbraio, 2007
rneis spumante in quanto l'anidride carbonica presente
nel vino ha una funzione "detergente" del gusto bilanciando
in questo modo la componente grassa del piatto fornita dalla salsa
ricca d'olio. Inoltre il tenore alcolico sopperisce alla mancanza
di invecchiamento e consente un accostamento adeguato con la carne.
Altri vini per il vitello tonnato
In alternativa a questo vino potete scegliere bianchi di buona struttura
oppure rossi giovani e freschi. Nel caso dei bianchi potete orientarvi
sul Pinot Nero Spumante (vinificato in bianco)
Metodo Classico dell'Oltrepò Pavese. Oltre
alla funzione "detergente", garantita dalla presenza carbonica,
il vino dispone di buona corposità in quanto nasce dal pinot
nero, ossia da un vitigno a bacca nera. Un bianco tranquillo che
può accostarsi al piatto è la Vernaccia di
San Gimignano Riserva, grazie al buon tenore alcolico e
al corpo acquisito durante l'invecchiamento. Un vino di carattere
e forza adatti è il Greco di Tufo, bianco
campano che può accostarsi senza timori a questo e ad altri
piatti di carne. Se preferite un vino rosso, sceglietene uno che
si abbini alla presenza del pesce (tonno e acciughe) come il Grignolino
d' Asti.
|
BRAMATERRA
CON...
IL BRAMATERRA non invecchiato è un rosso che si adatta ad
accostarsi a preparazioni a base selvaggina da piuma. Pertanto lo
si può abbinare alla Fagianella cotta in casseruola.
Il volatile, pronto per la cottura, viene rosolato con poco burro;
è quindi tolto dal recipiente e nel burro rimasto nella casseruola
sono fatte appassire alcune verdure, aromatiche che completano il
gusto della preparazione. Utilizzando questo procedimento, anziché
rosolare tutti gli ingredienti insieme a calore vivace, si eviterà
che le verdure, tostandosi, comunichino al piatto un sapore troppo
accentuato, quando non amarognolo. Alla fine si può completare
il piatto con poca panna liquida ristretta ed eventualmente con
funghi come i finferli al posto degli champignon.
Il piatto che ne risulta è dotato di soffice consistenza
e, grazie alla presenza della panna, ha sapore gradevolmente morbido.
Richiede pertanto un vino che, pur essendo fornito della necessaria
corposità per poterlo con bilanciare, sia vellutato, dotato
di grazia: caratteristiche, queste, che sono proprie del Bramaterra.
Gli altri vini per la Fagianella in casseruola
La Fagianella in casseruola,
oltre che dal Bramaterra, può essere accompagnata
da numerosi altri vini rossi: adatto al piatto è il Roero,
dotato di ampia struttura, ma al tempo stesso gentile e vellutato;
il Rosso di San Colombano è un altro vino
che si sposa bene alla Fagianella, grazie all'adeguata corposità;
il Pinot Nero del Trentino, soprattutto in gioventù,
unisce alla corposità, gusto morbido e rotondo; lo Schioppettino dei Colli Orientali del Friuli è pieno, caldo e vellutato.
Altri vini da abbinare sono: il toscano Rosso di Montalcino,
equilibrato e pieno; il Montefalco Rosso, di sapore
intenso; il marchigiano Rosso Piceno con reminiscenze
floreali; il laziale Cesanese del Piglio dotato
di carattere; il Biferno Rosso vellutato, con sentori
di frutti di bosco; l'Aglianico del Vulture pieno,
ma al tempo stesso delicato; il siciliano Cerasuolo di Vittoria,
caldo, asciutto, rotondo, armonico; il Monica di Sardegna
profumato e sapido. |
|