Valle D'Aosta AOSTA Chambave - Villeneuve
Itinerari Enoturismo AOSTA – Chambave - Villeneuve

Da Chambave a Villeneuve

In questo itinerario enoturistico la vite si inserisce in uno scenario dalle molteplici varianti. Si va dalla conca di Saint-Vincent, molto coltivata, al tratto che segue Chatillon, così asciutto e soleggiato da ospitare essenze mediterranee; dalla piana di Aosta, dove la valle raggiunge la massima ampiezza per poi innalzarsi in colline produttive, alle ampie praterie alberate tra pendici vitate a nord di Sarre; dalle dorsali di Saint-Nicolas, ammantate di colture arboree, agli spettacolari terrazzamenti di Arvier, detti Enfer per le torride temperature estive.

Chambave.

La prima tappa è nella patria del famoso Moscato. Visita d'obbligo alla CROTTA DI VEGNERON : è la cooperativa che raccoglie le produzioni del luogo e dei comuni limitrofi tra i quali Nus, Verrayes, Saint-Denis, Fenis, Chátillon e Saint-Vincent. La cantina propone una rassegna di dieci Doc, con menzione di merito per il Moscato, e una varia produzione di vini da tavola bianchi, rossi e rosati; l'azienda è attrezzata per degustazioni; merende e piatti della tradizione valligiana si tengono presso l'annesso ristorante. Da vedere, nelle vicinanze, la secentesca casa Roncas e il Castello di Cly.

Quart.

Più che opportuna è la sosta presso la MAISON VIGNERONNE FRERES GROSJEAN GROSJEAN , bella realtà imprenditoriale privata, citata su tutte le guide di settore per gli ottimi rossi (Fumin, Gamay, Torrette, Pinot Noir Barrique) e il lodevole bianco Petite Arvine.

Aosta.

Nel capoluogo, esaurito il doveroso omaggio alle antichità romane e al complesso medievale di S. Orso, si fa tappa all' INSTITUT AGRICOLE REGIONAL interessante per i suoi vigneti sperimentali, dove si sta operando il recupero di antichi vitigni valligiani, e per i suoi ottimi vini.
Fondato dai canonici del Gran San Bernardo, è un'azienda-scuola con produzione di vini, ma anche di formaggi e frutta (in vendita secondo stagione). Tra le etichette più apprezzate, i rossi Vin du Prèvot (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot) e Trésor du Caveau (Sirah in purezza); tra i bianchi i Doc Chardonnay Barrique, Múller Thurgau e Petite Arvine. Piacevole appendice escursionistica al vicino castello di Mont-Fleury. In città è d'obbligo una tappa alla Taberna ad Forum, proprio in piazza del Duomo: il locale è sede dell' ENOTECA REGIONALE e presenta tutta la produzione valligiana e una selezione dei prodotti delle regioni aderenti al Cervim (Centro internazionale sulla viticoltura di montagna) gli ambienti sono quelli di un edificio quattrocentesco con volte in pietra e camini monumentali; in cantina, però, affiorano lacerti di mura del foro romano, donde il nome latineggiante del locale che offre anche piccola ristorazione a base di prodotti tipici.
Altra segnalazione è per l'enoteca La Cave Valdotaine che, nella nuova sede di via Challand, dispone di un raccolto locale per la degustazione a livello strada, mentre alla vendita delle bottiglie è riservato il locale sotterraneo. Altra sosta interessante è quella al Caffè Roma, nel cuore del centro storico dove è possibile degustare numerosi vini al bicchiere, anche esteri, proposti da un esperto sommelier. Per pranzo c'è il Vecchio Ristoro, un locale suggestivo, ricavato da un vecchio mulino e apprezzato per una cucina saporita ed elegante. A Saint-Christophe (località Grand Chemin) la distilleria Ottoz propone grappe monovitigno, genepy e vari altri prodotti tipici. Analoga segnalazione per la Valdotaine di Saint-Marcel (zona industriale). In località Porossan Rappoz si consiglia il Meublé Milleluci: ricavato da un rustico in pietra e legno, garantisce i più moderni comfort.

Aymavilles.

In questo paese del versante meridionale della valle, si trovano interessanti aziende private come la cantina di COSTANTINO PRAZ, a Jovencan, oppure, presso il castello, l'azienda LES CRETES, che produce uno Chardonnay di cui si dicono meraviglie. L'enologo di questa stessa azienda, Costantino Charrère, produce in proprio rossi molto apprezzati come il Vin de la Sabla (Fumin e Petit-Rouge) e il Vin le Fourches (Grenache).
Menzione d'eccellenza anche per la cooperativa CAVE DES ONZE COMMUNES, fiore all'occhiello dell'enologia valligiana sia per dimensioni, come si deduce dal nome, sia per attenzione alla qualità.

Cogne.

Una deviazione in questa nota località di villeggiatura porta alla scoperta dell'enoteca Les Pertzes, ambiente caratteristico dove si possono assaggiare i prodotti tipici della valle: lardo, mocetta e salsicce, oltre a piatti caldi come polenta concia e "carbonade". Fra gli alberghi consigliamo il Miramonti, di antica tradizione, e a Valnontey, appena fuori paese, l'Herbetet.

Villeneuve.

Da visitare l'azienda di RENATO ANSELMET, al quale la prima lode va per la grande attenzione alla qualità ambientale del vigneto; la casa è rinomata per i vini a vendemmia tardiva, da fine pasto o meditazione, oppure, secondo una certa scuola, da accompagnare ai formaggi piccanti. In zona, presso il negozio Pain de Coucu di Saint-Pierre (località Cognein), acquisti di vini delle cooperative valdostane, ma anche di grappe e altri prodotti tipici.

Mappa itinerario enogastronomico:

 

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Marzo 2010 09:24
 

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