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Zone Vitivinicole e relativi vitigni
“ Tutte le varietà di vitigni coltivati in Francia appartengono alla famiglia della “vitis vinifera” e sono classificati in funzione della loro epoca di maturazione facendo riferimento al vitigno Chasselas ”.
 
LEGISLAZIONE
Ogni paese europeo e del modo, produttore di vino, ha avuto in tempi recenti la sua propria legislazione vitivinicola, più o meno severa. Oggi, incede, nell’Europa occidentale, esiste la Legislazione Comunitaria, applicata a tutti i Paesi della U.E che trae ispirazione dalla Legislazione vitivinicola francese ed in particolare dal Decreto Legge del 30 Luglio 1935, relativo alla creazione della A.O.C. (Appellation d’Origine Controlèe). Questo D.Legge delega all’I.N.A.O, Institut National des Appellations d’Origines, alcuni importanti poteri tra cui quello del parere definitivo per la concessione di una A.O.C. in applicazione della legislazione comunitaria esistono in Francia due grandi categorie di vino:V.Q.P.R.D. e I VINS DE TABLE.

V.Q.P.R.D
Vini di qualità Prodotti in una Regione Determinata, le cui regole di produzione e di commercializzazione sono di competenza degli Stati Membri, con il dovere di rispettare le direttive imposte dalla Cee. Appartengono a questo gruppo due categorie di vini:
1. A.O.C. (Appelation d’Origin Controlèe) da menzionare obbligatoriamente sull’etichetta, che comprende tutti i grandi vini di Francia. I vini di questa categoria sono sottoposti a severe regole in materia di indicazione del luogo geografico di cui il prodotto è originario, spesso legato alla tradizione, e che , in ragione della sua notorietà, fa presumere un certo numero i caratteristiche che fanno il valore di questo prodotto:terreno, clima, vitigno, etc.Dal 1974 anche per questa categoria di vini si è diffusa la degustazione organolettica chiamata “degustation d’agrèment”, in cui gli esperti devono ricercare la tipicità del vino degustato e la totale assenza di difetti. Appartengono agli A.O.C. i Vins De Liqueur (V.D.L.) ,ed u Vins Doux Naturels (V.D.N.) , ottenuti essenzialmente da quattro vitigni tradizionale come il Grenache, il Moscato, il Maccabeo e la Malvasia. Solo per quanto riguarda i V.D.L., esiste una recente regolamentazione comunitaria (Allegato II del Regolameto CEE n. 337/1979 del 5 Febbraio 1979), che prevede la menzione in etichetta unitamente al grado alcolometrico

France

Vini Francesi

2. A.O.V.D.Q.S. cioè l’Appelation d’Origines Vins Delimitè de Qualità Superieure.
Creata nel 1949, questa categoria è situata tra i Vini da Tavola e i vini A.O.C. Questa regolamentazione prevede l’assegnazione di un marchio da parte del “Syndacat Viticole” interessato con la riserva che il vino risponda a condizioni stabilite da un Decreto del Ministero dell’Agricoltura circa l’area di produzione, il vitigno, il grado alcolico minimo, la resa per ettaro, le tecniche di coltura e di vinificazione, l’analisi chimica del vino e per ultimo la degustazione organolettica, che è stata obbligatoria fin dalla loro creazione.

I VINS DE TABLE
Vini di consumo ottenuti in genere da un assemblaggio, regolamentati dalla legislazione Comunitaria, sono a loro volta suddivisi in due categorie : VINS DE PAYS e VINS DE TABLE.

1. VINS DE PAYS, la cui denominazione data dal Decreto dell’8 Febbraio 1930, modificato dal Decreto del 4 Settembre 1979. Questi vini rappresentano l’elite dei “vini da tavola” poiché sono ottenuti da un assemblaggio; garantiscono il consumatore circa la loro origine e la loro qualità.
Esistono in Francia differenti categorie di Vins de Pays:
Vins de Pays à Denomination Departementale: venduti il nome del Dipartimento, a meno che questo non costituisca già una A.O .: come ad esempio il Jura, la Corse, etc.
Vins de Pays à Denomination de Zone : zona distinta dal Dipartimento, generalmente più piccola.
Vins de Pays à Denomination Regionale : delle zone ricoprenti più Dipartimenti.
2. VINS DE TABLE propriamente detti che sono generalmente commercializzati sotto il nome di una marca commerciale.

MENZIONE OBBLIGATORIE SULLE ETICHETTE
Sono quelle stabilite dalla regolamentazione della U.E.
Nome della denominazione: le “Appellation d’Origine Controlèe” e “l’Appelation d’Origines Vins Delimitè de Qualità Superieure”devono apparire immediatamente al di sotto del nome della denominazione.
Volume netto: indicante l’unità di misura utilizzata o il simbolo di questa unità.
Nome o Ragione Sociale ed indirizzo dell’imbottigliatore: per l’indirizzo, se il nome del Comune costituisce una A.O. occorre evitare di fare confusione utilizzando una menzione codificata o fare precedere il nome del Comune dalla menzione “vitivulteur à..” o “nègotiant à..”
Nome del Paese di origine se il vino deve essere spedito al di fuori del Paese produttore.

 



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