Vinificazione
L'estrazione
rapida del colore e dei tannini sono l'obiettivo e la croce degli enologi
nel Douro. Dal momento che la macerazione prima della fortificazione
dura appena due o tre giorni è fondamentale estrarre vigorosamente
e rapidamente. Le uve devono essere molto mature, senza peraltro avere
perso di acidità. Un tempo l'estrazione avveniva nelle tradizionali
“lagares” grandi vasche di granito larghe e basse dove gruppi
di contadini a braccetto danzavano pigiando avanti e indietro le uve
in fermentazione. Adesso si utlizzano altri sistemi di rimontaggio e
follatura ricercando comunque estrazioni rapide e vigorose.
Quando il grado alcolico del mosto raggiunge i 6-7 gradi il mosto viene
svinato in un recipiente che contiene già un quinto di grappa
o aguardiente a 77 gradi alcolici. I lieviti vengono uccisi dall'alcool
e così il mosto diventa un giovane dolce e fiero Porto con un
contenuto di alccol di 19-20 gradi.
Viticoltura
Le
varietà utilizzate del Douro sono più di ottanta, ma secondo
le ricerche effettuate negli anni settanta sono soltanto cinque le varietà
dal grande potenziale qualitativo: Touriga Nacional, Tinta Barroca,
Touriga Francesa, Tinta Roriz (Tempranillo in Spagna) e Tinta Cao.
Le tradizionali terrazze strette e tortuose vengono adesso sostituite
da terrazze più larghe per facilitare la meccanizzazione, anche
se molti piccoli coltivatori continuano con i sistemi tradizionali.
Nel Douro vige un complicato sistema di classificazione dei vigneti
divisi in sei categorie dalla A alla F. Dodici fattori determinano l'appartenenza
ad una categoria o all'altra e inlcudono suolo, esposizione, pendenza
ed altitudine, ognuno quotato con un punteggio numerico, In teoria il
massimo punteggio che un vigneto può ottenere è 1680 punti,
ma già da 1200 rientra in categoria A. Con meno di 200 punti
si scende in categoria F. Questa classificazione non solo determina
il prezzo dell'uva ma anche la quantità che si può produrre;
vigne classificate A e B possono produrre fino a 550-600 litri per 1000
viti, mentre classificazioni più basse hanno diritto a quantitativi
inferiori.
Zone vitivinicole e relativi
vitigni.
Le Regioni di produzione possono essere
classificate in tre grandi categorie:
1. Regioni a Denominazione Controllata:
in questa categoria troviamo:
a) Vinho Verde , regione delimitata nel 1908, è
situata al nord tra il fiume Minho ed il Douro. I terreni sono quasi
tutti di origine granitica, poveri in calce e in acido fosforico, ma
sufficientemente ricchi in potassio. I vini qui prodotti sono bianchi
da vitigni Alvarinho, Loureiro, Azal, Pederna, Batoca, etc e rossi da
vitigni Azal Tinto, Borraçal, Espandeiro Tinto, Pedral, etc.
I “Vini Verdi” hanno caratteristiche organolettiche particolari
essendo po alcolici (10° / 11°), leggermente frizzanti e con
acidità elevata. Qui le viti crescono a spalliera contro gli
alberi così da formare pergole. Sei sono le zone che producono
questo vino: Monçao, Lima, Braga, Penafiel, Amarante e Basto.
b) Douro, regione delimitata nel 1756, occupa la valle
del fiume Douro da cui prende il nome, nel nord del Portogallo, iniziando
dalla frontiera con la Spagna e distendendosi per circa 100 Km, nella
direzione dell’oceano. I terreni predominano in sciste con qualche
zona granitica. Si trovano anche strati di calcare e alluvionale, geologiche,
le caratteristiche di “generosità” necessarie per
creare il vino conosciuto con il nome di “Porto”
c) Dào , regione situata nel centro nord del
Paese, ha terreni di origine granitica, scistosa. I vini qui prodotti,
bianchi o rossi, presentano un tenore in alcool da 11° a 12,5°.
I bianchi sono leggeri, con aroma delicato; i rossi hanno corpo e sono
morbidi. Questi rimangono in fusti per almeno 18 mesi prima dell’imbottigliamento.
I vitigni utilizzati per i vini bianchi sono Arinto, Dona Branca, Barcelo,
Fernào-Pires, Sercial, mentre per i vini rossi sono Touriga-nacional,
Tinta Pinheira, Tinta Carvalha, Bago-de-Louro,Alvarelhào,Bastardo,
Alfrochoeiro-Preto.
d) Barraida, questa regione è stata delimitata
nel 1908. I suoi terreni sono costituiti da minerali di differenti epoche
geologiche, di formazione terziaria rappresentate dal pliocene secondario
e terziario. Essi sono spesso poveri e variano tra la sabbia e l’argilla.
I vini bianchi e rossi sono considerati “vini tipici”. In
particolare questi ultimi, quando sono vinificati secondo il metodo
di fermentazione in rosso, hanno molto corpo, tannini e sono ricchi
di materia colorante. I vitigni utilizzati per i vini bianchi sono:
Bical, Maria-Gomes, Rabo de Ovelha, etc; per i vini rossi: Braga o Poceirinha,
Castello, Tinta Pinheira.
e) Bucelas, regione delimitata nel 1911. I terreni sono in generale
argillo-calcarei e sabbiosi, leggermentee compatti e neutri. I vini
sono ricchi in ferro e fosforo, leggermente aciduli. I vitigni utilizzati
sono esclusivamente bianchi: Arinto, Esgana-Cào.
f) Colaras, regione delimitata nel 1908. I terreni
di formazione sedimentaria; sabbie, granito e crete. I vini prodotti
su terreni sabbiosi possono essere venduti sono in bottiglia e dopo
18 mesi di affinamento in cantina. Per i vini prodotti su terreni compatti,
il periodo di affinamento è di sei mesi e la loro commercializzazione
è permessa sia in bottiglia che in damigiana. Posseggono caratteristiche
di colore rosso rubino da giovane, gusto iniziale astringente ma che
termina sulla morbidezza. I vitigni utilizzati per i vini bianchi sono:
Malvasia, Bual, Arinto e Jampal. Il vitigno più caratteristico
della regione è il Tinta-Ramisco. Per i vini rossi:Ramisco, Molar,
Joào-Santarèm,Tintureiro, Moscatel-Preto, Castlào-Tinto,
Perreira-Matias, Perreira-da-Velha, Tinta Miùda e Santrèm.
g) Setubal, regione delimitata nel 1907. Essa è
costituita dai “ concelhos” di Setùbal e di Pamela
ed occupa alcune “freguesias” tra cui quelle di S.Sebastiào,
S.Juliào, ed altre. E’ divisa in due zone orografiche distinte:
una a sud-ovest, montagnosa e accidentata, l’altra in una estesa
pianura. I terreni sono argillo-sabbiosi, calcarei e leggermente alcalini.
Il vino più famoso ivi prodotto è il Moscate de Setùbal.
E’ ottenuto dalla vinificazione in bianco dei vitigni Moscatel
(Moscatel de Setùbal, Moscatel Roxo, Moscatel de Douro), Tomarez,
Malvasia e Arinto. Esso è fortificato da una leggera aggiunta
di alcol, fino a raggiungere i 18°. Il suo colore va dal topazio
chiaro al topazio bruciato. Si beve dopo 7 anni di maturazione in botti
ma migliora con un invecchiamento prolungato fino a 25 anni ed oltre.
I vitigni utilizzati per la produzione dei vini bianchi sono: Arinto,
Fernào-Pires, Mantèudo, Buais, Tamrez, etc ; per i vini
rossi: Perequata o Castlào-Francès, Espadeiro, Monvedro,
Moreto, Bastardo o Bastardinho.
h) Algarve, regione delimitata nel 1979.Si trova al
sud del Portogallo ed è suddivisa in quattro sotto-regioni: Lagoa,
Lagos, Portimào, Tavira.I terreni nono sono umidi, contengono
gesso e sono di origine alluvionale. I vini, in particolare i rossi,
possono essere commercializzati solo dopo sei mesi di affinamento e
presentarsi con un colore rosso rubino ed avere aromi fruttati. I principali
vitigni utilizzati per i vini bianchi sono: Crato Branco, Montèudo,
Perrum, Bual,Sabro,Moscatel, Tamarez; per i rossi: Negra-Mole, Periquita,
Crato-Preto,Monvedro, Pexèm,Pau-Ferro,Moreto.
2. Altre Regioni viticole.
In questa categoria troviamo:Lafoes, Pinhel, Cartaxo, Obidos,Portalegre,Cova
de Beira, etc.
3. Vini “generosi” delle Regioni a Denominazione Controllata
In questa categoria troviamo i vini conosciuti nel mondo intero: Porto,
Madera, Moscatel de Setùbal.