La "Trattoria Ballotta", (www.ballotta.it) è il ristorante più antico dei Colli Euganei, risale ad una rustica dipendenza dei frati agostiniani di Monteortone, che, nel Cinquecento tenevano un loro convento minore sul vicino poggio del "Mirabello". Questo rustico, ceduto ad un privato, venne trasformato in un’osteria, che serviva i cibi semplici del luogo con il robusto vino delle pendici collinari. Era l’anno 1605. Quasi quattro secoli vissuti nella crescente fama della cucina di casa, nel favore della clientela della città e delle ville, dove, via via fecero spicco uomini illustri della Repubblica Veneziana, del Lombardo Veneto e del Regno d’Italia.
22/03/2010 - ( Torreglia PD ) La "Trattoria Ballotta", è il ristorante più antico dei Colli Euganei, risale ad una rustica dipendenza dei frati agostiniani di Monteortone, che, nel Cinquecento tenevano un loro convento minore sul vicino poggio del "Mirabello". In quattro secoli di storia da Ballotta sono passati in tanti, e non per caso. Perché nell'Antica trattoria di Torreglia, ricavata agli inizi del Seicento in un'ex dipendenza del monastero dei monaci agostiniani di Monteortone, si è sempre banchettato di gusto, trovando sul piatto oltre ai prodotti genuini della corte padovana (quelli veri, allevati in loco) anche uno schietto senso dell’ospitalità e, nel Settecento, persino la possibilità di rifocillare o cambiare i cavalli che trainavano le carrozze dei viaggiatori dell'epoca. Le cronache ci dicono che da Ballotta si sono fermati personaggi come Galileo, Goethe, Casanova e D'Annunzio, grandi del loro tempo che hanno lasciato qualche traccia tangibile. La cucina è legata ai prodotti tipici veneti con alcuni piatti a KM 0, per citarne alcuni i bigoli all'anatra, le tagliatelle con il ragù ricco alla Padovana, il torresano (piccione) al forno, i risotti alle erbette di campo, la gallina padovana, il pollo "latte e miele", il Baccalà, i funghi, gli asparagi , il radicchio....
La Famiglia Rovero offre molte soluzioni di ospitalità attraverso l' Agriturismo Il Milin che viene aperto, quasi tutti i giorni, per degustazioni di vini e grappe accompagnati da stuzzichini vari, mentre per mangiare si deve prenotare e i prezzi variano dai 25 ai 35 euro. Sono ben accette le prenotazioni per le visite guidate di gruppi alle cantine e distillerie con eventuali degustazioni e acquisti. La struttura può ospitare fino a 10-12 persone con le sue 3 camere matrimoniali e i 2 appartamenti posti in zona tranquilla ed accogliente con bagno privato. I prezzi partono da
350 g di pappardelle fresche 250 g di tonno fresco 300 g di passata di pomodoro 1 cipolla 1 limone non trattato 1 ciuffo di prezzemolo 1 cucchiaio di aceto di vino rosso 1 peperoncino 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva 1/2 bicchiere di Sauvignon sale
Preparazione e cottura
Lavare il tonno sotto l'acqua corrente, asciugarlo con carta assorbente da cucina e tagliarlo a cubetti regolari; sbucciare la cipolla, tritarla finemente con parte del prezzemolo e farla rosolare a fuoco dolce in una padella larga con 4 cucchiai d'olio per un paio di minuti.
Unire il tonno, alzare la fiamma e proseguire la rosolatura per un paio di minuti, sempre mescolando; sfumare con il Sauvignon e farlo evaporare.
Aggiungere la passata di pomodoro, un po'di buccia di limone grattugiata, l'aceto e il peperoncino sbriciolato e continuare la cottura ancora per 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto e salando verso fine cottura.
Cuocere le pappardelie in una casseruola con abbondante acqua salata, portata a ebollizione con l'olio rimasto, scolarle al dente, versarle nella padella con il sugo preparato e lasciarle insaporire per qualche istante a fuoco vivace; completare infine con il resto del prezzemolo finemente tritato e servire. (A tutti coloro che non gradiscono molto il prezzemolo possono evitare questo ultimo passaggio e usare foglie di salvia intere).
L’azienda agrituristica "Le Casette" Ha ristrutturato 2 casali che mette a disposizione dei clienti. Situati in posizione panoramica sono dotati di Piscina, campo da tennis e da calcetto. I Sig. Minghelli sono proprietari dei casali da oltre 18 anni e offrono, agli ospiti del ristorante (60 posti), prodotti genuini e biologici tipici della cultura contadina umbra, tutti i prodotti possono essere acquistati in loco. A disposizione delle mountain-bike per un'avventura tra i sentieri naturali che attraversano i
350 g di penne 100 g di salame 1/2 bicchiere di Cabernet giovane 450 g di pomodori pelati 4 cucchiai di olio extravergine di oliva 1/2 bicchiere di Cabernet giovane 60 g di pecorino 1 cipolla sale e pepe
Preparazione e cottura
Sbucciare la cipolla, tritarla finemente e rosolarla a fuoco dolce in un tegame con l'olio; unire il salame, privato della pellicina e ridotto a piccoli pezzi, e proseguire la rosolatura per un paio di minuti, sempre mescolando con un cucchiaio di legno.
Versare il vino, alzare la f iamma e farlo evaporare completamente, quindi aggiungere i pomodori sgocciolati e tritati e una macinata di pepe e continuare la cottura per circa 20 minuti, fino a ottenere una salsa della giusta consistenza, regolando alla fine di sale.
Nel frattempo fare cuocere le penne in abbondante acqua bollente salata, scolarle al dente, condirle con il sugo preparato, trasferirle su un piatto da portata, cospargerle con il pecorino grattugiato e servirle subito ben calde.