NEWS ENOGASTRONOMICHE

Notizie dal mondo del vino e della gastronomia

A Ruralia la premiazione dei vincitori del concorso internazionale Best of Wine Tourism 2007.

Il prossimo 25 maggio, in occasione dell'inaugurazione di Ruralia, nel parco di Pratolino (Vaglia – FI), alle ore 11,00, presso la Locanda, verranno consegnati i premi della 4^ edizione del Concorso internazionale Best of Wine Tourism, organizzato nell'ambito della rete Great Wine Capitals, un network di cooperazione in cui Firenze rappresenta l'Italia. Ruralia è la mostra di ambiente, fauna, cultura e tempo libero che la Provincia di Firenze organizza da alcuni anni per far conoscere ed apprezzare la qualità delle produzioni agricole degli allevamenti del suo territorio, dell'associazionismo ambientale e di quello venatorio. La collaborazione della Provincia con la Camera di Commercio di Firenze ha consentito di utilizzare questa suggestiva cornice per la premiazione dei vincitori locali e del vincitore internazionale del concorso Best of Wine Tourism, dedicato alle imprese legate al mondo del vino che si impegnano nella valorizzazione in chiave turistica della propria attività e che contribuiscono allo sviluppo del turismo enogastronomico.

I premi saranno consegnati dal Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, e dal presidente del Comitato Fiorentino della rete della Grandi Capitali del Vino, Bernardo Gondi, alle otto aziende vincitrici, una per ogni categoria in cui è suddiviso il concorso, questi sono i nominativi con la relativa specializzazione:
-   Tenuta di San Vito in Fior di Selva di Montelupo Fiorentino (categoria Ricettività);
-   Associazione Toscana In di Gambassi Terme (categoria Arte e Cultura);
-   Castello di Verrazzano di Greve in Chianti (categoria Parchi, giardini, paesaggio);
-   Castello del Trebbio di Pontassieve (categoria Architettura);
-   Riserva di Fizzano di Castellina in Chianti (categoria Ristoranti del vino);
-   Castello di Gabbiano di Mercatale Val di Pesa (categoria Servizi congressuali e conferenze);
-   Badia a Coltibuono di Gaiole in Chianti (categoria Attività nel turismo del vino);
-   Vinarium Tour Operator di Firenze (categoria Servizi nel turismo del vino);

Nel meeting della giuria, che si è tenuto a Mendoza (Argentina) nel novembre 2006, è stata scelta l'azienda vincitrice a livello internazionale: per Firenze ha ottenuto il premio la Tenuta di San Vito in Fior di Selva,  per lo stile tipico dei casali che ospitano i turisti, ricavati dalla ristrutturazione di abitazioni rurali dove sono state mantenute le caratteristiche originarie. Oltre alla produzione agricola biologica, sono state valutate anche le diverse attività ricreative organizzate per la valorizzazione del turismo del vino in un'area della provincia di Firenze normalmente non associata a questo prodotto. Le aziende vincitrici a livello internazionale, oltre ad esser promosse in una speciale sezione a loro dedicata all'interno del portale della rete, www.greatwinecapitals.com, e del portale delle aziende vitivinicole della provincia fiorentina, www.florencewine.it, sono sponsorizzate attraverso alcuni circuiti di promozione turistica, ed in particolare:

-   tour operator locali ed internazionali;
-   stampa generica nazionale ed internazionale;
-   stampa nazionale ed internazionale specializzata in turismo enogastronomico;
-   maggiori fiere vinicole internazionali;
-   attraverso una guida dei vincitori distribuita a livello locale (alberghi, agenzie viaggio, sportelli d'informazione turistica).

Il concorso Best of Wine Tourism si tiene ogni anno e in occasione della premiazione viene presentata la nuova edizione, quest'anno rinnovata nei moduli e nelle categorie. Nel 2007 le aziende possono partecipare per: Ricettività, Ristoranti, Architettura, parchi e giardini, Arte e cultura, Importanti esperienze per i turisti del vino, Servizi del turismo del vino, Pratiche ecologiche nel turismo del vino. Tutte le informazioni per iscriversi si trovano sul sito www.florencewine.it. Per ogni richiesta o per l'invio dei moduli di partecipazione, è possibile contattare la segreteria c/o Promofirenze, Chiara Davide, tel. 0552671698 email chiara.davide@promofirenze.com. La scadenza per l'inoltro delle domande è il 10 luglio 2007.

Florencewine è il primo portale gratuito con servizio di e-commerce e georeferenziazione, che presenta le caratteristiche dei vini delle aziende fiorentine iscritte e il territorio di produzione, informa sugli eventi di carattere enogastronomico, sulle curiosità e sui corsi di formazione legati al vino; contiene inoltre gli aggiornamenti sulle principali fiere di settore a livello nazionale e internazionale. E' gestito dalle Aziende Speciali della Camera di Commercio di Firenze, Firenze Tecnologia, per la parte tecnica, e Promofirenze, per i contenuti. Collaborano costantemente alle attività ed alla promozione del sito i Consorzi, le Strade del Vino e le Associazioni di categoria della provincia di Firenze. A partire dall'inizio del 2007, il sito Florencewine è stato rinnovato ed implementato, per offrire alle aziende iscritte maggiore visibilità e per renderlo più utile anche per i visitatori.

La rete internazionale Great Wine Capitals è un progetto di cooperazione internazionale. Il suo scopo è collegare città e realtà economiche di otto aree di produzione vitivinicola rinomate a livello internazionale: Bilbao-Rioja, Bordeaux, Città del Capo, Firenze, Melbourne, Mendoza, Porto e San Francisco-Napa Valley. L'obiettivo del progetto è di incoraggiare il turismo del vino a livello mondiale e facilitare gli scambi economici, culturali e universitari tra le città coinvolte. Ognuna delle capitali ha una profonda cultura vitivinicola ed è in grado di proporre alla rete iniziative socioeconomiche che  possono avere effetti diretti e positivi sul settore delle loro rispettive aree geografiche. Gli obiettivi vengono perseguiti attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie, mettendo in contatto staff tecnici provenienti da diverse industrie, sviluppando scambi accademici, organizzando eventi internazionali e promuovendo incontri artistici e culturali. I membri della rete sono istituzioni capaci di stabilire relazioni in ogni regione: Enti Locali, Camere di Commercio, Università, Associazioni professionali e di categoria del settore vitivinicolo. I partner istituzionali di Firenze sono: la Camera di Commercio (con l'Azienda speciale Promofirenze), la Provincia, l'Università degli Studi (Dipartimento di Economia Agraria), le Associazioni di Categoria (Coldiretti, Unione Provinciale Agricoltori e Confederazione Italiana Agricoltori) ed i Consorzi del Vino (Chianti, Chianti Classico, Chianti Rufina e Chianti Colli Fiorentini).

Informazioni:
Segreteria Comitato Fiorentino Great Wine Capitals Network, C/o Promofirenze, Chiara Davide tel.: 0552671698  chiara.davide@promofirenze.com


Vino: Antinori, Italia protagonista in quelli di qualità.

''L'Italia si e' inserita da protagonista nel promettente mercato dei vini di qualita', che vedra' gli Stati Uniti qualificarsi entro un anno quale primo mercato di consumo''. Lo ha detto il presidente dell' Istituto del vino italiano di qualita'-Grandi marchi, Piero Antinori, sottolineando che ''negli Usa l'Italia ha il primato dell' export sia in quantita' sia in qualita'''. Risultati all' estero conseguiti anche con l'attivita' di promozione avviata nel 2004 dall' Istituto, che raccoglie le 18 grandi firme del vigneto Italia ''per dimostrare - ha sottolineato Antinori - l'importanza di fare sistema e di superare lo spirito individualistico che ha finora penalizzato il settore vitivinicolo''. Nel loro insieme i Grandi Marchi producono un fatturato di oltre 500 milioni di euro, con una quota di export oltre il 60%, distribuito per circa il 42% in Europa, il 40% negli Usa, il 15% in Asia e il 3% nel resto del mondo. Per rafforzare il made in Italy all' estero ''bisogna ancora costruire - osserva infine Antinori - l'immagine del vino italiano ma riteniamo che esso abbia grandi prospettive; la Russia e' gia' un mercato importante per il made in Italy, in Cina e in India dobbiamo seminare, mentre il Giappone puo' riservare grandi sorprese''.

Città del vino Ue: 2008 anno dell’enoturismo

Il 2008 anno europeo dell'enoturismo e dell'educazione al gusto. A chiederlo da Tenerife sono le Città del Vino europee della rete Recevin (www.recevin.net ), riunite in assemblea. Ma arriva anche una presa di posizione chiara sul rapporto vino e salute, dopo le tentazioni proibizioniste delle scorse settimane manifestate proprio dal Governo spagnolo. Le Città Recevin di Spagna, Italia, Portogallo, Francia, Germania, Austria e Grecia, sottoscrivono infatti una lettera da inviare a tutti i ministri europei dell'Agricoltura e della Salute per sottolineare le proprietà del vino, un prodotto che se consumato con moderazione fa bene all'organismo, come dimostrano da alcuni anni diversi studi scientifici. "La nostra non è una posizione isolata, ma è condivisa da tutte le Città del Vino europee", dichiara Valentino Valentini, il presidente dell'Associazione italiana.


TOURING CLUB - PROMOSSA L'ARTE BOCCIATI I PREZZI

Arte, vino, mare, natura e cucina italiana sono da dieci e lode secondo i turisti stranieri che vengono in vacanza in Italia. La bocciatura invece va ai prezzi e al costo della vita. E' quanto emerge da un'indagine svolta dal Touring club italiano nell'ambito dell'annuario del turismo e della cultura 2007.

Nonostante i costi elevati, quasi un intervistato su tre ha dichiarato di voler recarsi in Italia nei prossimi tre anni, preferendo la nostra penisola alla Spagna e alla Francia. Tra i motivi che trainano il turismo c'e' senza dubbio la cultura: nei primi sei mesi del 2006 in Italia hanno avuto luogo 1,3 mln di eventi, circa 11.600 in piu' rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Mete predilette dagli stranieri: Veneto, Puglia e Valle d'Aosta.


"VINO DELLA PACE"

Vino della Pace ossia vino nobile da collezione, vino ottimo da fine pasto, vino da meditazione, vino di qualità per le sue doti e profumi, vino che ricorda le sue origini. Ogni anno la manifestazione porta a partecipare migliaia di persone tra cui i Ragazzi del Collegio del Mondo Unito, durante la chermess presentata da Bruno Pizzul, sono stati premiati, al Teatro Comunale di Cormons, i personaggi del mondo dello spettacolo, coltura, e imprenditori con il premio “Acino d’Oro” . Il Premio "Acino d'Oro", in passato, e' stato assegnato a Luigi Veronelli, i Pooh, Al Bano Carrisi, Benetton, Illy, Zanetti, i Nomadi, la Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori, Dino Zoff, Luigi Del Neri, Paolo Vidoz e tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo, sport e imprenditoria. Inoltre il Premio viene anche assegnato ogni anno al Socio della Cantina che ha conferito le migliori uve e coltivato il miglior vigneto nella passata annata agraria. Le personalità che sono state premiate in questa edizione sono lo scrittore Mauro Corona, lo sciatore friulano Giorgio di Centa, vincitore della medaglia d'oro nella 50 km di fondo alle Olimpiadi di Torino 2006, e Giovanni Rana.
Le etichette del Vino della Pace 2005 sono state create da:

Evgeny Dybsky
Achille Perilli
Bertini

Il "Vino della Pace" e' una manifestazione che vede le Sue radici nel 1983, anno in cui e' stato messo a dimora un vigneto sperimentale costituito da 6000 viti di oltre 550 varieta' di vitigni provenienti dai cinque continenti e che portano nomi che sanno di terre lontane, come Sirah, Tulilah, Shurrebe, Pedral, Maizy. Ma ci sono anche i più noti Marzemino, Terrano, Merlot, Gamay, Ucelut: quasi seicento tipi d'uva diversi compongono quel miracolo vitivinicolo che è la Vigna del Mondo. Ogni anno da queste uve, che vengono vendemmiate in un giorno di festa di fine settembre dai Soci della Cantina e dai Ragazzi del Collegio del Mondo Unito di Duino, si ottiene il "Vino della Pace", le cui etichette sono state dipinte da artisti di fama internazionale ed arricchite dai versi di famosi poeti e scrittori.  
Cantina Produttori di Cormòns
Via Vino della Pace, 31 - Cormòns
info@cormons.com

Autore: Paolo Lincetto


MANGIA COME SCRIVI

Dopo il debutto dello scorso novembre, ritorna alla trattoria Il cigno nero di Montechiarugolo (Parma) Mangia come scrivi,  rassegna gastro-letterario-pittorica ideata dal giornalista Gianluigi Negri con l'associazione culturale Alberto Bazzoni e patrocinata dal Comune. Tra cibo, letteratura e pittura, domani alle 21 saranno ospiti del locale di piazzale San Quintino gli scrittori giallisti Maurizio Matrone, Paolo Roversi, Valerio Varesi e il pittore Maurizio Orioli.
Non sarà la classica cena con gli autori, ma una serata nuova e originale. Le portate - è questa la vera novità - saranno intervallate da letture proposte dai tre scrittori: brevissimi intermezzi d'autore per evocare e creare atmosfere e suggestioni.
I tre ospiti proporranno ognuno un breve reading di tre minuti, passandosi idealmente il testimone. Tra un piatto e l'altro di un menù a tema - che prevede, fra gli altri, un risottino alle finferle dell' Alto Adige e una dorata di coniglio con  verdure in giallo.  Matrone leggerà Roversi (La mano sinistra del diavolo, Mursia) che leggerà Varesi (A mani vuote, Frassinelli) che leggerà Matrone (Il mio nome è Tarzan Soraia e Erba alta,  Frassinelli).
«Sarà una sorta di "anello" che verrà disegnato e si chiuderà  durante la cena, partendo dall'antipasto per arrivare al dolce»,  dicono gli organizzatori. La serata in "giallo" di domani segue quella del novembre scorso  dedicata agli scrittori padani Andrea Villani, Matteo Bergamo,  Marco Del Freo.  Il terzo appuntamento con Mangia come scrivi al Cigno nero è  previsto per i primi di marzo: dal giallo questa volta si passerà al  "rosa", con tre scrittrici e una pittrice protagoniste.


Emmentaler DOP: Concorso Fotografico Buchi Dop

Buchi creativi per giovani fotografi e curiosi inesperti Emmentaler DOP, da gennaio e fino al 30 marzo 2007, promuove il concorso fotografico Buchi Dop, che offrirà l’opportunità di esprimere il proprio concetto di “BUCO” attraverso originali scatti Fotografare i Buchi, consapevoli del fatto che ciò che si immortala non è una mancanza, bensì un’opportunità: quella di vedere l’insolito in ciò che sembra comune e privo di ispirazione.
Un piccolo varco magico capace di far vedere le cose di tutti i giorni da un altro punto di vista, lo spioncino di una porta, il foro in una palizzata, l’occhiello di una giacca o di una ciambella… quanti tipi di buco esistono?
A raccontarlo, attraverso lo sguardo soggettivo della macchina fotografica, saranno giovani promesse del mondo della fotografia o, più semplicemente, persone curiose dotate di una spiccata vena creativa.
Emmentaler DOP, il re dei Formaggi svizzeri, conosciuto in tutto il mondo come “quello con i BUCHI”, promuove il Concorso Buchi Dop,Fotografa i BUCHI DOP e la tua foto sarà esposta in mostra giudicata a maggioranza la più rappresentativa del concetto di buco, che verrà esposta, durante il mese di aprile per due fine settimana consecutivi, in una mostra allestita a Milano nella prestigiosa cornice di Forma, Centro Internazionale di Fotografia, costituito da Fondazione Corriere della Sera e Contrasto, la cui sede si trova all'interno di un'ala interamente ristrutturata di uno storico deposito di tram.
I partecipanti al concorso fotografico “Buchi Dop” devono fare pervenire gli scatti fotografici entro il 30 marzo 2007, indicando il titolo della fotografia, nome e cognome dell’autore, indirizzo e recapito telefonico del fotografo. Regolamento del concorso scaricabile dal sito internet  www.switzerland-cheese.it


LO  CHAMPAGNE  JACQUART  CONQUISTA 10  MEDAGLIE  INTERNAZIONALI

Lo Champagne Jacquart ha conquistato ben 10 medaglie, con le sue diverse cuvée, in occasione dell’ultima edizione di tre importanti concorsi internazionali:

  • “Les Effervescents du Monde” (Francia): due medaglie;
  • “Mundus Vini” (Germania): quattro medaglie;
  • “Liquorland Top 100” (Nuova Zelanda): quattro medaglie.

Le tipologie di Champagne Jacquart che sono state premiate sono il Brut Tradition (tre medaglie), il Brut Rosé Tradition (una medaglia), il Brut Mosaïque (una medaglia), il Brut Rosé Mosaïque (due medaglie), il Brut Blanc de Blancs Mosaïque Millésime 1999 (due medaglie), la Cuvée Katarina (una medaglia).

Questa autentica messe di riconoscimenti internazionali premia il grande lavoro che lo staff agronomico ed enologico della Maison, coordinato da Richard Dailly, sta conducendo da anni, all’insegna della più alta qualità in vigna e in cantina.

Costituita a Reims nel 1962, la Jacquart associa 800 vigneron per un totale di 960 ettari di vigneti, dislocati nella Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne e nella Côte des Blancs. Le sue vendite annuali superano gli 8 milioni di bottiglie, per il 65% distribuite in Francia e per il restante 35% esportate (principalmente in Europa e negli Stati Uniti).

In Italia, con 120.000 bottiglie vendute annualmente, Jacquart si colloca fra i 10 Champagne preferiti sul mercato nazionale. Le varie cuvée della Maison, reperibili unicamente nelle migliori enoteche e nei più qualificati locali ho.re.ca., sono distribuite in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail info@rinaldi.biz, www.rinaldi.biz). “Su Jacquart, come su tutti gli altri prestigiosi prodotti distribuiti dalla nostra Società – sono le parole di Giuseppe Tamburi, presidente Rinaldi – cerchiamo di trasmettere al mercato la più ricca e completa cultura produttiva, attraverso una fitta rete di comunicazioni, di incontri e di degustazioni con clienti, giornalisti e opinion leader”.


"SELEZIONE ITALICA"

Selezione, sperimentazione e produzione industriale di piccoli lotti di lieviti enologici autoctoni italiani destinati alla vinificazione di uve di qualità.
Il progetto è promosso dal Ministero dell’Università e Ricerca Miur e da Oliver Ogar Italia una società veronese che opera nelle biotecnologie e nelle apparecchiature per il settore enologico. La Divisione Biotecnologie commercializza prodotti di qualità fra cui tannini, lieviti, batteri malolattici; la Engineering-Impianti opera a livello locale e internazionale nei processi di separazione a membrana, filtrazione tangenziale, ultrafiltrazione, osmosi inversa, scambio ionico tramite resine.

Oliver Ogar, che alla valorizzazione del Made in Italy nell’enologia dedica una parte consistente della propria attività imprenditoriale, ha sviluppato il progetto su due direttrici: da un lato la ricerca e, dall’altro, lo sviluppo e la produzione industriale. L’attività di ricerca, in collaborazione con istituzioni pubbliche quali Veneto Agricoltura, Università di Udine e Istituto Sperimentale per l’Enologia di Velletri, è finalizzata a individuare, selezionare e sperimentare ceppi di lievito tipici dei diversi territori.

L’obiettivo è quello di associare alle uve caratteristiche di una specifica zona i ceppi di lievito tipici di quella medesima area, così da valorizzare l’origine e la tipicità dei vini in modo totale. ''Selezione Italica'' sarà il marchio stabilito a caratterizzare i migliori ceppi di lieviti enologici, selezionati nei territori destinati alla viticoltura nelle diverse regioni italiane. Il principio è quello di ottenere lieviti che abbiano caratteristiche intrinseche locali e che rispecchiano il territorio di provenienza delle uve esaltando il meglio ai fini di un’elevata qualità.

Autore: Paolo Lincetto


ATLANTE DEI VINI PASSITI ITALIANI


Il primo Atlante dei Vini Passiti Italiani è stato presentato il 17 gennaio, presso la Sala Cenacolo della Camera dei Deputati, alla presenza del presidente della commissione Agricoltura della Camera, on. Marco Lion; del professor Attilio Scienza dell'Università di Milano; e del presidente dell'Associazione Nazionale Città del Vino, Valentino Valentini.

Da novembre in libreria con l'editore Gribaudo, il primo Atlante dei Vini Passiti Italiani è un volume di pregio dedicato a una tipologia di prodotti che rappresentano l'eccellenza e la tradizione dell'enologia del nostro Paese. Il volume nasce grazie a un progetto di ricerca del Centro Nazionale Vini Passiti, con sede a Montefalco, progetto realizzato dall'Associazione Nazionale Città del Vino, la rete italiana dei 550 Comuni Doc. e dal comune di Montefalco (Perugia). L'importanza storica dei passiti è testimoniata dai ritrovamenti di mosti cotti risalenti a 5 mila anni fa tra il Tigri e l'Eufrate, dove ebbero origine i vini dolci, che poi ebbero molta fortuna nelle civiltà antiche per la loro conservabilità. Oggi la cultura mediterranea utilizza il sole per l'appassimento delle uve, la viticoltura atlantica ricorre a un fungo, la botrite, mentre in alcune regioni del Nord Europa si ottengono eiswein, vini del ghiaccio, attraverso la concentrazione a freddo.
Atlante dei Vini Passiti Italiani
Edizioni Gribaudo, pag 280 -
testo rilegato cartonato con sovraccoperta
Euro 35

Ufficio stampa Città del Vino
Tel. 0577/271579
Massimiliano Rella 338/9410716


VINO: IL PROSECCO?  primo nel futuro … E L’ASTI?

All’insegna di “Prosecco DOC”, lo spumante più venduto in Italia, si delinea re del mondo entro il 2020. Già oggi si assiste alla presenza delle bollicine italiane per brindisi nelle feste del mondo. Facile previsione per  l’incremento di mercato nel futuro di Valdobbiadene Prosecco Doc e della sua versione più pregiata, il Cartizze Valdobbiadene Prosecco Superiore Doc. Come emerge dalle analisi del Forum Spumanti d'Italia, il Valdobbiadene Prosecco ha una indiscussa leadership italiana e ha guadagnato negli ultimi decenni la prima posizione per gli spumanti italiani nel mondo con oltre 44 milioni di bottiglie nel 2005. I Bisol, viticoltori in Valdobbiadene dal 1542, sono riusciti a collocarsi in una nicchia di mercato altamente specializzata. "Forte di una tradizione di oltre quattrocento anni - spiega Gianluca Bisol, direttore generale - la nostra azienda ha sempre investito le sue risorse nel valore della qualità lo dimostrano le eccezionali performance registrate nel mercato statunitense e inglese, dove abbiamo incrementato i volumi di vendita rispettivamente del 60 per cento e del 100 per cento e dove, in generale, il Prosecco resta in assoluto uno dei vini Italiani più venduti negli Usa e, parlando di bollicine italiane, occupa indiscusso il primo posto".
Se, in generale, le tendenze globali di vendita delle bollicine continueranno a mantenere nel prossimi 14 anni l'andamento finora dimostrato, le previsioni sono delle migliori: nel 2020, il Prosecco sarà infatti lo spumante in assoluto più venduto nel mondo e assumerà, così, la leadership mondiale di produzione: è evidente che pure la coltivazione di questo vitigno si diffonderà a livello internazionale, anche se l' originale resterà senza alcun dubbio quello proveniente dall' Altamarca trevigiana, attraverso le sue Doc Valdobbiadene - Conegliano e Montello - Colli Asolani.
A questo punto mi sorge un domanda! Avranno successo anche i produttori dell’ Asti ?  Con 36 milioni di bottiglie vendute nel 2005 sono anche loro nei primi posti, ma vista la differenza del prodotto base perché non unire le forze e promuovere i 2 spumanti italiani per un anticipato successo globale? Agli addetti ai lavori la risposta!

Autore: Paolo Lincetto


Record : vendite vino via web

Negli ultimi mesi del 2006 le vendite di vini via web dovrebbe passare la cifra di 850 milioni di euro (+44% rispetto allo stesso periodo del 2005). Una soglia giudicata però ancora molto bassa da i principali operatori di e-commerce dal Consorzio del commercio elettronico italiano e dalla School of Management del Politecnico di Milano. Il dato emerge da un'indagine (rilanciata dal sito web 'Winenews') . In questo modo, sebbene secondo gli ultimi dati Istat l'Italia sia penultima per acquisti e vendite nell'Unione europea, il fatturato del 2006 raggiungerà i 4 miliardi di euro. Per il 2007, si prevede un tasso di crescita intorno al 40%, con un fatturato di circa 5,7 miliardi. Ma per il commercio online, il mondo del vino italiano deve ancora migliorare molto, infatti, sono ancora troppo poche le aziende vinicole italiane che hanno capito le potenzialità di internet, che viene sfruttato al massimo delle sue possibilità attuali solo da una cerchia molto ristretta di produttori nazionali. Attualmente i siti delle case vitivinicole sono circa 2.000, ma la maggior parte si limita a segnalare la presenza della cantina con siti "antiquati, statici e poveri in materia di contenuti". Molti non offrono nulla di più delle classiche sezioni "Chi siamo", "Prodotti" e "Dove siamo".

Autore: Paolo Lincetto


Dall'enogastronomia il rilancio turistico di Langhe e Roero

"Il sistema italiano ha bisogno di un magnete per il turismo enogastronomico. In Italia solo due destinazioni possono diventarlo: il Chianti e l'area Langhe e Roero". L'affermazione di Fabio Taiti, presidente Censis Servizi, è stata il focus degli Stati Generali del Turismo appena conclusisi nelle Langhe. L'area è una di quelle individuate dalla Regione Piemonte per costruire il piano strategico del turismo, che avrà al centro linee di sviluppo come enogastronomia, eventi, golf e congressuale. L'obiettivo della Regione è raddoppiare il Pil turistico in cinque anni. "Ma il problema fondamentale - commenta Remo Vangelista, direttore TTG Italia (TTG Italia è la società leader in Italia nella comunicazione e nei servizi per il settore turistico. Promuove l'incontro tra domanda e offerta su diversi livelli e in diversi ambiti e opera esclusivamente nel business to business, attraverso l'offerta al mercato di prodotti editoriali, fieristici, contatti one to one, nuove opportunità di sviluppo e crescita) - è che il mondo incoming è troppo frammentato. Bisogna fare sistema, ad esempio creando dei network"


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ultimo aggiornamento 15 Maggio, 2007
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