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La Monacesca è situata nel comune di Matelica, nell’alta valle dell’Esino occupata un tempo da un lago che, prosciugandosi, l’ha arricchita di sali minerali. L’area è caratterizzata da un clima continentale, fatto d’inverni freddi ed estati calde, con forti escursioni termiche nel periodo della maturazione dell’uva. I vini, quindi, sono destinati ad avere un quadro organolettico di grande complessità. E complessi ed eleganti sono infatti i vini che Aldo Cifola, con la collaborazione di Fabrizio Ciufoli e Roberto Potentini, produce garantendo una pregevole continuità qualitativa. Il Mirum 2000 presenta al naso sentori di frutto maturo e una maggiore ricchezza estrattiva in bocca, un filo di fragranza in meno ma sicuramente un’opulenza destinata a mantenersi a lungo.
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| RIFERIMENTI STORICO GEOGRAFICI Questo vino è conosciuto dai temi remoti. Narra la leggenda che già nel 1167 Federico Barbarossa lo poté apprezzare allorché, posto l'assedio alla città di Ancona, scelse come propria dimora il Castello di Morro d'Alba. Questo vino si ottiene da un vitigno antico, il Lacrima per l'appunto, che veniva tradizionalmente "maritato" all'olmo e all'acero e si coltivava nelle colline che circondano Morro d'Alba. Il Lacrima ha rischiato di pagare a caro prezzo la politica "degli espianti": stava, insomma, per scomparire se alcuni difensori-estimatori non fossero intervenuti per farlo riconoscere DOC. Il futuro del Lacrima, a detta degli esperti, è roseo. Viene prodotto in un ristretto compresorio a Nord del fiume Esino, nella collina media e litoranea della provincia di Ancona. Comprende il territorio di Comuni con al centro Morro d'Alba che dà il nome al vino. Sono esclusi i fondovalle e i versanti delle colline prospicienti il mare di Senigallia. Comprende in tutto o in parte, 6 comuni. ABBINAMENTO CON I CIBI La delicata e piacevole struttura del vino consente abbinamenti con primi piatti a salsa e ragù, con i piatti tradizionali della regione, con antipasti di pesce azzurro marinato o in carpione con lo stesso vino, con secondi piatti di carni bianche. Lasciato maturare in botti di rovere può essere abbinato a piatti forti in genere. Il "Lacrima" nel tipo amabile e frizzante si rivela un ottimo vino da fine pasto. VITIGNI Si ottiene con uve provenienti da vigneti composti dl vitigno autoctono, unico di questa zona, conosciuto con il nome di Lacrima. Possono concorrere alla sua produzione anche uve di Montepulciano e Verdicchio, da sole o congiuntamente, mai in misura non superiore al 15% del totale. CARATTERI ORGANOLETTICI ASPETTO: Rosso rubino a volte intenso con sfumature violacee nel primo periodo. ETA' OTTIMALE E' un vino da bere giovane. Può essere moderatamente invecchiato (2-3 anni). Con la maturazione il profumo ed il caratteristico sapore fruttato si trasformano in floreale, con sensazioni di ginestra, di corbezzolo, di erica e di mirtillo. CALICE E SERVIZIO Calice di media ampiezza e tendenza sferica, incolore, liscio sottilissimo, a stelo lungo. Un calice più rastremato al bordo per un vino maturo. La morbidezza del vino consente il servizio intorno ai 15° C. E' necessaria un temperatura superiore (16°-18° C) per un vino più tannico e certamente per quel vino il cui corpo ha raggiunto una maturazione di due, tre anni. |
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